Il Premio Galilei è internazionalmente conosciuto come una delle manifestazioni culturali più importanti d’Europa e si fonda solo su adesioni volontarie, specialmente, ma non esclusivamente, dei Rotary Club e dei Rotariani
Premio Internazionale Galileo Galilei dei Rotary Club Italiani
La Giuria del Premio 2025, nominata dal Rettore dell’Università di Pisa in base ad una serie di proposte del Consiglio direttivo della Fondazione, è composta dai Professori Goffredo VACCARO (Vicepresidente della Fondazione), Michele BACCI, Alessandro DEL PUPPO, Chiara FRANCESCHINI, Sonia MAFFEI e Saverio SANI (Segretario del Premio). La Giuria ha designato all’unanimità l’insigne storico dell’arte italiana Victor Stoichita.
2025
Il Premio Internazionale Galileo Galilei dei Rotary Club Italiani per la Scienza
La Giuria del Premio 2025, nominata dal Rettore dell’Università di Pisa in base ad una serie di proposte del Consiglio direttivo della Fondazione, è composta dai Professori Goffredo VACCARO (Vicepresidente della Fondazione), Sir John BALL, Pascal HUBERT, Felix OTTO e Saverio SANI (Segretario del Premio). La Giuria ha designato all’unanimità l’insigne matematico Franco Brezzi.
Prof VICTOR STOICHITA
La Giuria del Premio 2025, nominata dal Rettore dell’Università di Pisa in base ad una serie di proposte del Consiglio direttivo della Fondazione, è composta dai Professori Goffredo VACCARO (Vicepresidente della Fondazione), Michele BACCI, Alessandro DEL PUPPO, Chiara FRANCESCHINI, Sonia MAFFEI e Saverio SANI (Segretario del Premio). La Giuria ha designato all’unanimità l’insigne storico dell’arte italiana Victor Stoichita.
La Giuria, composta dai prof. Sonia Maffei, Michele Bacci, Alessandro del Puppo e Chiara Franceschini, ha designato a ricevere il Premio l’insigne studioso
Victor Stoichita
con la seguente motivazione (tratta dal verbale della Giuria):
Il Prof. Stoichita (nato a Bucarest nel 1949), Prof. Emerito dell’Università di Friburgo e Socio Straniero dell’Accademia dei Lincei della Classe di Scienze Morali, è figura di docente e studioso di grande apertura europea e fama internazionale. Si è concentrato nei suoi studi sull’ermeneutica dell’arte e sulla produzione artistica italiana in rapporto con la cultura visiva dell’area mediterranea. Negli studi dedicati alla pittura del Rinascimento da Carpaccio a Tiziano, e da Giotto a Caravaggio e Tiepolo la pittura italiana è posta in dialogo con una più ampia geografia mediterranea e viene studiata in connessione con la cultura europea, risultando perciò valorizzata nel suo ruolo di modello ma anche di interlocutrice in un panorama più ampio. L’approfondimento della pittura moderna occidentale — tra Italia, Spagna e Francia — è condotto con approcci diversificati, in cui l’immagine è analizzata in modi inediti: nel gioco delle sue relazioni interne, nel suo rapporto dinamico con gli elementi secondari, come riflessione e manifestazione dello sguardo dei suoi osservatori, incluso quello dei suoi creatori.
Il suo metodo di indagine, rigoroso nell’analisi dell’opera ma al contempo aperto ad ampi orizzonti interdisciplinari, dà luogo a sintesi inedite che coniugano iconologia, antropologia, filosofia, storia sociale e semiotica. Attento interprete della complessità insita nella disciplina storico-artistica, Stoichita orienta il proprio lavoro alla valorizzazione del suo potenziale critico per il pensiero contemporaneo, attraverso un’accurata attività di ricerca condotta tra musei, archivi e collezioni private.
Dal punto di vista cronologico, i suoi studi, pur mantenendo un focus prevalente sull’arte del Rinascimento e dell’Età Moderna, spaziano dal Medioevo fino all’Età Contemporanea, con aperture metodologiche trasversali, che possono fornire un esempio anche per una visione della disciplina più rispondente alle esigenze odierne.
Victor Stoichita ha ricoperto incarichi di visiting professor in numerosi atenei e centri di ricerca internazionali, tra cui l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, la Scuola di Studi Umanistici di Bologna, la Harvard University.
I suoi libri, tradotti in varie lingue, si leggono come un tempo si leggevano i grandi classici della storia dell’arte, come Riegl, Warburg o Panofsky.
Per queste motivazioni la Giuria all’unanimità assegna il Premio Internazionale Galileo Galilei per la Storia dell’arte italiana 2025 al prof. Victor Stoichita.
Pisa, 4 ottobre 2025
Prof. FRANCO BREZZI
La Giuria del Premio 2025, nominata dal Rettore dell’Università di Pisa in base ad una serie di proposte del Consiglio direttivo della Fondazione, è composta dai Professori Goffredo VACCARO (Vicepresidente della Fondazione), Sir John BALL, Pascal HUBERT, Felix OTTO e Saverio SANI (Segretario del Premio). La Giuria ha designato all’unanimità l’insigne matematico Franco Brezzi.
La Giuria, composta dai professori Sir John Macleod Ball, Pascal Hubert e Felix Otto ha designato all’unanimità a ricevere il Premio l’insigne matematico
Franco Brezzi
Con la seguente motivazione (tratta dal verbale della Giuria):
Il professor Franco Brezzi è uno dei più rinomati analisti numerici al mondo. Il suo lavoro ha avuto un’influenza fondamentale sulla progettazione e sulla teoria dei metodi numerici per le equazioni differenziali alle derivate parziali e le loro applicazioni nelle scienze e nell’ingegneria. Il suo celebre Lemma di Splitting caratterizza la ben-posta formulazione dei problemi di punto di sella, fornendo una comprensione fondamentale degli schemi agli elementi finiti misti che emergono nella meccanica dei solidi e dei fluidi. S Nei lavori successivi, realizzati insieme ai suoi collaboratori, ha orientato in modo decisivo l’evoluzione del campo, fornendo i quadri concettuali fondamentali per la comprensione dei metodi di Galerkin discontinui, dei metodi agli elementi finiti misti e non conformi, e dei metodi agli elementi virtuali.
Allievo di Enrico Magenes, Franco Brezzi ha trascorso tutta la sua carriera in Italia, dove a Pavia ha fondato una scuola riconosciuta a livello internazionale nell’analisi numerica delle equazioni differenziali alle derivate parziali, da cui sono usciti numerosi suoi studenti che hanno poi intrapreso carriere illustri.
È stato esemplare nel suo servizio alle comunità matematiche nazionali e internazionali, ad esempio come Vicepresidente della European Mathematical Society, come Editor-in-Chief di Numerische Mathematik e come uno dei fondatori della rivista Mathematical Models and Methods in Applied Sciences. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il SIAM John von Neumann Prize e la Gauss-Newton Medal della International Association of Computational Mechanics, ed è stato relatore nella sessione plenaria al Congresso Internazionale dei Matematici del 2014.
Per tutti questi motivi che sottolineano il suo contributo eccezionale nel campo della matematica, la Giuria ha all’unanimità designato Franco Brezzi per il conferimento del Premio Galilei per le Scienze Matematiche.
Pisa, 4 ottobre 2025




















